Interventi cranici e spinali: un nuovo macchinario proietta nel futuro il Mater Olbia Hospital

La nuova TAC intraoperatoria si avvale di un avanzato sistema di navigazione chirurgica che consente al neurochirurgo di vedere “al di là” dei propri occhi. Si parla di un investimento di 1 milione di euro

 

Olbia, 21 gennaio 2020. Una nuova promettente frontiera della chirurgia operatoria è approdata al Mater Olbia Hospital grazie a un investimento di circa un milione di euro che l’Ospedale ha voluto affrontare per rendere la struttura sarda ancora più all’avanguardia.

È stata installata nei giorni scorsi la più avanzata TAC Intraoperatoria oggi presente sul mercato, uno strumento prezioso di supporto alla neurochirurgia che consente la massima precisione possibile negli interventi cranici e spinali. Il sistema, installato solo in altri 3 centri Italiani, caratterizza la volontà del Mater Olbia Hospital di posizionarsi come centro di eccellenza clinico e tecnologico.
Si stratta di una TAC 16 strati mobile e ad ampio gantry, specificamente progettata per essere utilizzata in sala operatoria, in grado cioè di eseguire una scansione del paziente durante l’intervento in qualsiasi situazione chirurgica.

“Il sistema AIRO BrainLab viene utilizzato negli interventi neurochirurgici di asportazione dei tumori cerebrali benigni e maligni, nella patologia spinale, come ad esempio le stabilizzazioni della colonna vertebrale, e nella patologia funzionale dei disturbi del movimento”, ha spiegato Giovanni Sabatino, Responsabile dell’Unità Operativa di Neurochirurgia del Mater Olbia. “Tale apparecchiatura permette di operare la patologia tumorale cerebrale con un sistema di integrazione delle immagini che, rese disponibili al chirurgo direttamente con il microscopio in visione tridimensionale gli consentono di preservare le funzioni motorie e cognitive superiori. Inoltre il chirurgo ha uno strumento aggiuntivo per valutare la completa asportazione della massa tumorale in tempo reale. Nella patologia spinale – ha proseguito il primario – consente di effettuare interventi di stabilizzazione della colonna riducendo la dose delle radiazioni ed aumentando la precisione nel posizionamento delle viti, grazie a navigazione tridimensionale. Infine, nella patologia funzionale dei disturbi del movimento, come il Parkinson e i tremori essenziali, permette l'impianto di stimolatori profondi cerebrali che migliorano la qualità della vita di tali pazienti”.

Il sistema beneficia, nel caso del Mater Olbia Hospital, di una infrastruttura che consente alle tecnologie di integrarsi e colloquiare con il tessuto informativo dell’ospedale, accedendo, ad esempio, agli esami radiologici pregressi del paziente o alla pianificazione operatoria preparata dal neurochirugo.

“L’apparecchiatura, unica nel suo genere, ha nell’integrazione con le sale operatorie ad altissima tecnologia del Mater Olbia un punto di forza che ne amplifica ed esalta le potenzialità”, ha continuato Sandra Demurtas, Responsabile Servizio Ingegneria Clinica del Mater Olbia. “È infatti possibile richiamare tutti gli esami radiologici precedenti del paziente e sovrapporli alle acquisizioni tridimensionali ottenute in tempo reale grazie all’utilizzo della TAC intraoperatoria. In questo modo, il neurochirurgo dispone durante l’intervento di informazioni preziose che consentono la massima precisione chirurgica e la massima garanzia di preservare le aree del cervello deputate al governo di funzioni nobili, come il movimento o la parola. Attraverso il sistema di navigazione integrato infatti, il chirurgo vede in tempo reale la posizione dei suoi strumenti rispetto alla reale anatomia del paziente ed alle traiettorie chirurgiche pianificate in precedenza. Un ulteriore valore aggiunto è legato alla possibilità di eseguire esami TAC al termine della fase chirurgica, in modo da verificare la perfetta riuscita dell’intervento”.

Oltre che con la TAC intraoperatoria, il sistema di neuronavigazione è integrato con un sistema ecografico e le speciali immagini di realtà aumentata prodotte dal sistema sono rese disponibili anche al microscopio operatorio, in modo da consentirne la visualizzazione in ogni fase dell’intervento.

“Siamo molto orgogliosi di poter annunciare che il Mater Olbia è l’unica struttura dell’isola che si è dotata di questo nuovo apparecchio di ultima generazione – ha concluso Alessandra Falsetti, Direttore Generale Mater Olbia - che darà la possibilità ai residenti sul territorio di non dover affrontare viaggi verso la penisola per affrontare cure molto delicate, quali quelle relative agli interventi cranici e spinali. Questo ulteriore acquisto da parte dell’ospedale dimostra ancora una volta la volontà del Mater Olbia a posizionarsi come centro di eccellenza”.